M-commerce: il mobile shopping cresce sempre di più

 

La rivoluzione dell’m-commerce è stata uno dei fenomeni più interessanti, e per molti versi più sottovalutati, degli ultimi anni.

I cellulari hanno ripreso completamente la nostra vita. Nessuno si aspettava m-commerce a decollare in modo così spettacolare. La facilità di shopping mentre si è seduti nel comfort di casa è ineguagliabile. Ha dato una spinta alla comunità imprenditoriale. La pubblicità nel marketing digitale è molto diversa dagli altri canali di marketing. La pubblicità per un prodotto come Calminax, che aiuta con vari problemi di udito, può essere fatto così facilmente nello spazio digitale.

La diffusione verticale di smartphone e tablet ha portato da un lato a una sempre maggiore accessibilità degli spazi di vendita digitali, consentendo modalità di interazione e acquisto più immersive e personali; dall’altro, ha anche segnato chiaramente la differenza fra chi è rimasto ancorato a una visione computer-based dell’e-commerce e non ha voluto investire in questo senso.

I numeri parlano, del resto. Il Telegraph riporta e commenta un sondaggio commissionato da eBay, per cui la crescita è stata del 55% rispetto a un anno fa. Più nello specifico, ogni secondo viene acquistato un articolo su eBay via smartphone o tablet. L’azienda al momento guadagna 13 miliardi di dollari in tutto il mondo, ma l’incremento previsto per la fine del 2013 è di altri 7 in arrivo, per un totale impressionante di 20 miliardi di dollari.

I problemi, comunque, non mancano. Innanzitutto la lentezza delle connessioni è un ostacolo piuttosto serio: e se il Telegraph porta buone notizie per il Regno Unito – una copertura universale 4G in arrivo, che migliorerà di molto le prestazioni e porterà a un incremento di acquisti pari a quasi 2 miliardi di sterline – lo stesso non si può dire per l’Italia, almeno per il momento.

A ciò si aggiunge la cronica mancanza, come dicevamo sopra, di un approccio davvero globale alla progettazione di portali per la vendita digitale. Il responsive design – la capacità di un sito di adeguarsi al device con cui viene visualizzato – è ancora una semplice chimera per moltissimi e-commerce, così come la disponibilità di applicazioni native.

Non c’è da stupirsi che in un panorama del genere siano i grandi player – come eBay, appunto – a monopolizzare un mercato che invece potrebbe riservare notevoli spazi anche per le realtà più piccole, e in particolare per quelle locali.

Se dunque il mercato globale dell’e-commerce è un bacino in continua crescita, e il suo sottoinsieme mobile è ancora più dinamico, è necessario ribadire la centralità di un cambio di paradigma in tal senso – non solo dal punto di vista della progettazione grafica, ma anche dell’intera impostazione di advertising e vendita. Un imperativo che riguarda naturalmente anche l’email marketing, visto che la posta elettronica è sempre più mobile e promette di diventarlo ancora di più nei prossimi anni.

 

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