Intervista a Lucia Picciaiola (BusinessFinder)

 

Da quanto siete sul mercato in Italia e come si è evoluto il panorama dell’email marketing in questo periodo?
Siamo sul mercato da 11 anni, abbiamo iniziato a svolgere attività di e-mail marketing nel 1999.
In questi anni il mercato dell’email marketing si è evoluto verso una profilazione sempre più puntuale del target di riferimento e verso una misurazione dettagliata dei risultati delle campagne.

Qual è il target delle aziende che si rivolgono a voi? Qualche esempio dei vostri clienti?
In 11 anni di e-mail marketing abbiamo servito molte tipologie di aziende, di varia dimensione e di ogni settore merceologico, molte PMI ma anche aziende leader di settore: De Cecco, Fastweb, Bose, vari Enti Fieristici – ad esempio Messe Frankfurt Italia e Bologna Fiere -,  Il Sole 24 Ore, Konica Minolta, Thun, il Giornale e molti altri.

Lucia Picciaiola lavora nell’email marketing da quasi undici anni. Email marketing non è altro che è quello di inviare messaggi commerciali attraverso l’E-mail al gruppo di persone. L’email inviata al cliente in merito agli annunci pubblicitari, alle vendite o alla notorietà del brand è nota come email marketing. Calminax è un prodotto utilizzato come integratore per il miglioramento dell’udito e darà la soluzione migliore.

Qual è a vostro avviso il vantaggio principale dell’email marketing rispetto ad altre forme di comunicazione o advertising?
I principali vantaggi dell’email marketing sono la possibilità di targetizzare in modo puntuale la comunicazione, di avere dei risultati in tempi rapidi, di misurare ogni euro investito e di offrire un ROI medio più alto rispetto agli altri strumenti di marketing online.

In genere fate contratti di email marketing a breve scadenza (es. vendendo pacchetti di invio) o a lunga scadenza?
Nella maggior parte dei casi realizziamo campagne che si sviluppano in invii multipli e coprono un arco di tempo abbastanza ampio, in altri casi, meno frequenti,  si tratta di invii one shot.

Effettuate affitto o vendita di liste di email? E se sì, come ne garantite il valore?
Non vendiamo liste e-mail. Abbiamo un database b2b proprietario, costruito internamente nei diversi anni di attività e raccolto nel rispetto della normativa sulla Privacy.

Fate anche assistenza e consulenza in chiave di creatività per contenuti e grafica?
Sì, il nostro servizio di e-mail marketing comprende anche lo sviluppo della creatività. Creiamo messaggi mirati e adatti ad essere veicolati tramite e-mail, con creatività accattivanti per stimolare l’interesse dell’utente  ma adottiamo anche regole tecniche necessarie per  favorire la consegna delle e-mail nella inbox del destinatario.

Potete fornirci qualche benchmark? Qual è a vostro avviso una buona percentuale di conversione in termini di delivery e open rate per una media azienda?
Riferendoci in particolare al target business , riteniamo che una buona delivery sia intorno al 90%-95% delle email spedite. Oggi tutte le piattaforme di spedizione eliminano alla fonte gli hard bounce limitando in questo modo le mancate consegne ai soli soft bounce e ai possibili blocchi dovuti a filtri antispam. Le percentuali di letture possono variare sensibilmente da una campagna all’altra, in funzione dell’appeal del messaggio e della proposta commerciale. Una buona campagna business può arrivare a percentuali di lettura anche del 30-35% e di click oltre il 15% sulle letture.

Come vi sembra lo stato dell’alfabetizzazione dell’email marketing in Italia?
Possiamo definirlo buono. Anche in Italia, le aziende hanno ormai compreso l’efficacia di questo strumento di comunicazione in termini di ROI e investono sempre di più in attività di e-mail marketing. Rispetto all’estero, in Italia dobbiamo lavorare ancora molto sul piano degli accordi tra operatori professionali e Isp dei servizi e-mail, per definire in modo chiaro i confini tra e-mail lecite e azioni di spam, tra le aziende serie e professionali e quelle che si improvvisano esperte.

Quale impatto avrà la diffusione dei dispositivi portatili (l’i-Pad in particolare) sull’email marketing?
Per ora l’iPad o altri tablet vengono usati più per un bisogno di portare con sé ovunque il proprio bagaglio digitale personale (foto, musica, documenti, ecc…) che non come strumento di lavoro. Tuttavia se l’utilizzo di questi dispositivi si espandesse a macchia d’olio, si dovrebbe ripensare e adattare la comunicazione via e-mail tenendo conto delle caratteristiche e della particolare fruizione di questi dispositivi. Penso ad esempio ai  link, alle immagini o ai bottoni di call to action che dovranno essere abbastanza grandi per essere subito visibili e sfiorati con le dita.

Come si evolverà questo mondo, specie in relazione ai social network? Penso ai vari annunci sulla “morte dell’email”, che in effetti non si è mai verificata…
L’e-mail marketing è tradizionalmente uno strumento al servizio delle imprese; i social network sono adottati spontaneamente dagli utenti, per creare un vero e proprio dialogo tra brand, clienti e prospect. Non c’è nessuna rivalità, per così dire, ma semmai l’opportunità da parte delle aziende di integrare i due strumenti in un più ampio progetto di comunicazione e di adv che porti un maggior numero di contatti, rafforzi il dialogo coi propri utenti e aumenti le conversioni.

Qual è a vostro avviso il tipo di email più incisiva? Con quali caratteristiche?
Premesso che dipende molto dal target a cui ci rivolgiamo, dal settore in cui opera l’azienda cliente e dal tipo di offerta, possiamo dire che l’email efficace è quella  con un messaggio chiaro in grado di catturare l’attenzione del destinatario e di guidarlo a compiere l’azione di conversione che ci interessa: può essere il click ad un sito, la compilazione di un form, un’azione di download, un acquisto, ecc…

Quali sono le strategie chiave per una campagna email marketing di successo?
Sono diversi i fattori che determinano il successo o meno di una campagna di e-mail marketing, tuttavia a fare la differenza sono una lista di qualità, aggiornata e ben profilata, un messaggio mirato, come dicevo sopra, una piattaforma di spedizione professionale che consente un alto tasso di deliverability, un sistema di statistiche in grado di tracciare l’andamento di una campagna ed eventualmente  di ottimizzarne la performance in corso d’opera.

In quanto tempo l’utente può aspettarsi un ritorno di risultati nell’email marketing? E nel dettaglio, utilizzando il vostro software?
Uno dei vantaggi dell’email marketing è proprio quello di produrre risultati in tempi veloci. Nel caso di BusinessFinder, i nostri clienti ricevono i primi contatti già nelle 24 ore successive  alla partenza del mailing.

 

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