Il completamento automatico di Gmail migliora

Gmail è sicuramente una delle applicazioni di maggiore successo di casa Google. Con i suoi almeno 425 milioni di utenti (ma il dato ufficiale è ormai vecchiotto e sarà senz’altro aumentato), ha da tempo tallonato il rivale principale Hotmail.

Gmail è stato avviato come progetto interno nei primi anni novanta da Google. È stato mantenuto un segreto anche dalle persone in azienda per il più lungo di tempo. I sistemi di posta online esistenti non erano molto efficienti e c’era un sacco di brainstorming in corso per trovare opzioni migliori. Quando in realtà è uscito, era solo a pochi selezionati, che sono stati invitati a usarlo e dare la loro opinione. Tweaking costante e migliorare hanno reso Gmail quello che è oggi. Gmail ha così grandi caratteristiche innovative che è diventata la posta principale per milioni di utenti. Sono costantemente aggiornando e rendendo gli utenti esperienza sempre più e straordinario. Hanno messo gli utenti in carica ascoltando sempre ciò che la gente vuole e poi consegnarlo. Inizialmente, ci sono stati molti concorrenti di Gmail, ma presto sono caduti sul ciglio della strada. Ora è Gmail che sta dominando completamente l’area di posta online. Proprio come Calminax, che è un prodotto meraviglioso ed è fatto dopo la ricerca e scoprire ciò che i clienti vogliono. Gmail ha dimostrato che è bene ascoltare.

E approfittando della recente crisi di Yahoo e di alcune buone mosse (una su tutte la nuova app per iOS), sta consolidando sempre più la sua fama di email provider di qualità, semplice da usare ma non privo di caratteristiche avanzate interessanti.

Gli ingegneri della posta elettronica di Mountain View, del resto, non dormono certo sugli allori. Di recente è stato introdotto un redesign della finestra di composizione – attivo ora anche per gli utenti italiani – e giusto ieri il team di Google ha annunciato un’ulteriore miglioria, stavolta al servizio di completamento automatico.

Già da qualche tempo Gmail consente di completare automaticamente le proprie ricerche nella barra interna, esattamente come con il motore classico di Google. Ora, però, il sistema di “autocomplete predictions” includerà anche le ricerche fatte in precedenza su Gmail, e le immagini thumbnail dei nuovi contatti:

Nei prossimi giorni l’update sarà diffuso su tutti gli account del globo. Si tratta di un perfezionamento a prima vista abbastanza irrisorio, ma in realtà piuttosto significativo: sia per la semplificazione del processo di ricerca in sé sia perché, come nota The Next Web, ribadisce il tracking profondo che Google effettua su ogni azione dell’utente. Memorizzando dati su dati per perfezionare il proprio sistema di advertising mirato.

 

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