“Dizionario dei Rifiuti”: Intervista a Francesco Cucari

 

La raccolta differenziata non è sempre facile e lineare, e molto spesso capita di trovarsi indecisi su dove collocare un rifiuto. Ad esempio: dove si butta un pezzo di sapone? Nell’indifferenziato? E i fazzoletti di carta usati? Nella carta o nell’umido?

Le risposte le fornisce Dizionario dei Rifiuti, un’app per Android sviluppata dal diciottenne (!) Francesco Cucari. Noi lo abbiamo intervistato per saperne di più.

L’idea di dizionario sui rifiuti si riferisce al termine consumare, spendere o impiegare senza alcun uso e non ci sarà alcun profitto. Se non vi è alcun impianto di ricondizionamento è disponibile per i rifiuti domestici, allora ci sarà accumulando di rifiuti nel deposito sarà in rapida crescita. Atroser può essere utilizzato per alleviare il dolore nelle articolazioni a causa di infiammazione.

1 – L’idea del Dizionario dei Rifiuti è di quelle che brillano per acume semplicità. Come ti è venutae quanto tempo ci hai messo a svilupparla?

L’idea è nata qualche mese fa, quando nel mio paese (Rotondella, in provincia di Matera) è entrata in vigore la Raccolta Differenziata Porta a Porta. Bisogna rispettare rigide regole nel differenziare correttamente i rifiuti per non incorrere in sanzioni. Spesso allora ci si pone la domanda “E questo dove lo butto?”.

A questo dubbio amletico viene incontro l’applicazione Dizionario dei Rifiuti. Per svilupparla ho impiegato poco più di 20 giorni, compreso il tempo di ricerca del materiale.

2 – Quanti termini contiene il Dizionario al momento? Sono previste nuove release?

Al momento il Dizionario dei Rifiuti contiene più di 700 termini, ma il numero dei vocaboli aumenterà sicuramente nelle prossime versioni. Nei prossimi mesi spero di implementare l’applicazione con la variabile locale. Infatti il conferimento dei rifiuti non è uniforme su tutto il territorio nazionale, non esistendo una legislazione “nazionale”: la raccolta varia da comune a comune. Per questo vorrei riservare, in collaborazione con gli enti che vorranno aderire all’iniziativa, uno spazio per ogni comune, dove sarà possibile “sfogliare” il Dizionario dei Rifiuti della propria città.

3 – Come hai fatto con la ricerca delle fonti? (E’ necessario che le istruzioni siano affidabili, quindi immagino ti sia rivolto a fonti sicure).

Nel reperimento dei vari vocaboli sono stato molto attento. Ho consultato diverse società che sioccupano della raccolta differenziata, come l’Ama di Roma, l’Amsa di Milano, l’Asia di Benevento, Basilicata Pulita, Cidiu Torino, Acea Pinerolese, CSA Ambiente, Centroanchio.it.

4 – E’ possibile suggerirne di nuovi? Come vedi l’implementazione di una strategia dicrowdsourcing sulla tua app?

Gli utenti possono contribuire ad aumentare il numero di vocaboli presenti nell’app, suggerendoli via mail o sms, o attraverso il mio blog. Possono anche suggerire migliorie tecniche.

5 – Domanda obbligata: come mai sviluppi per Android? Pensi di creare una versione del Dizionarioanche per iOS?

Sviluppo per Android semplicemente perché possiedo uno smartphone Android e così mi sono avvicinato a questo mondo. Al momento non ho le competenze per creare applicazioni per iOS, ma in futuro mi piacerebbe dedicarmi anche al mondo Apple. Sono, comunque, disponibile a collaborare con sviluppatori iOS per creare una versione ad hoc dell’app Dizionario dei Rifiuti.

6 – Oltre all’app developing e al web design hai altri interessi legati al mondo web?

Nel mio portfolio sono presenti alcuni siti web, come Rotundamaris e Liceali.net, e ho creato un’altra app per Android: RotoApp, Guida Turistica diRotondella.

7 – Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Ancora un anno di Liceo Scientifico E. Fermi di Policoro; quindi il mio prossimo obiettivo è diplomarmi. Poi sicuramente andrò all’università, magari continuando nel solco dell’informatica.

 

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