Intervista a Stefano Bagnara (VOXMail)

Da quanto siete sul mercato in Italia e come si è evoluto il panorama in questo periodo?

VOXmail è un prodotto giovane, con soli 2 anni di vita alle spalle, un tempo piuttosto limitato per poter evidenziare dei trend macroscopici. L’unico aspetto degno di nota è la recente diffusione su larga scala dei dispositivi mobili come strumenti di lettura posta, sicuramente da osservare con molto interesse.

Qual è il target delle aziende che si rivolgono a voi? Qualche esempio dei vostri clienti?

VOXmail vuole essere in primo luogo uno strumento per chi vuole gestire semplicemente una campagna di email marketing, in modo da poter operare anche senza essere (o avere a disposizione) dei professionisti del marketing.
Per questo motivo i nostri clienti sono per lo più piccole e medie imprese, associazioni di varia natura, gruppi musicali, blogger, discoteche e club, hotel e agriturismi.
Avendo anche una versione per agenzie (che permette la personalizzazione e la rivendita del prodotto) non mancano anche alcune agenzie di comunicazione e internet providers.

Qual è il vantaggio principale dell’email marketing rispetto ad altre forme di comunicazione o advertising? 

E’ una soluzione molto economica e che nonostante questo permette una comunicazione massiva senza perdere forti possibilità di personalizzazione, caratteristica molto importante al giorno d’oggi.
Inoltre è molto misurabile ed è quindi possibile analizzare le proprie campagne e operare ottimizzazioni mirate. E la sempre maggiore diffusione di sistemi informatici e di internet nella popolazione, oltre ai bassi costi, fa si che strumenti molto validi siano accessibili e utilizzabili anche dai non addetti ai lavori. (Va detto che i risultati finali in tal senso non sono sempre ottimali).

In genere fate contratti di email marketing a breve scadenza (es. vendendo pacchetti di invio) o a lunga scadenza? 

VOXmail è rivolto prevalentemente ai clienti che utilizzano l’email marketing come strumento di fidelizzazione.
Per questo motivo puntiamo molto su una versione ad abbonamento basata sul numero di iscritti (VOXmail Flat edition), estremamente conveniente proprio per chi mantiene un contatto periodico frequente con i propri utenti. Eventualmente è possibile acquistare un abbonamento trimestrale (in genere utilizzato da chi vuole provare il servizio prima di passare al piu’ conveniente annuale).
Abbiamo comunque anche una versione a crediti che viene venduta a “pacchetti di invio”.
Attualmente il 90% dei nostri clienti utilizza VOXmail flat con abbonamenti trimestrali o annuali.

Fate anche assistenza e consulenza in chiave di creatività per contenuti e grafica? 

No, al momento forniamo esclusivamente assistenza tecnica per problematiche nell’uso di VOXmail.

Qual è una buona percentuale di conversione in termini di delivery e open rate? 

Nell’ultimo anno mediamente i nostri clienti hanno avuto un 98% di delivery rate, 35% di open rate, 8% di click rate.
Bisogna considerare che c’è molta varianza di questi dati, fortemente influenzati dalla tipologia di cliente (e quindi dei suoi destinatari) e dalle modalità di realizzazione delle newsletter.
Per completezza possiamo dire che il 90° percentile, sempre sull’ultimo anno, è attorno al 58% di open rate e 18% di click rate, percentuali da considerarsi quindi piuttosto buone.

Come vi sembra lo stato dell’alfabetizzazione dell’email marketing in Italia? 

L’alfabetizzazione non è altissima.
In particolare in materia di permission marketing e privacy, nonostante tutto il tam tam mediatico, notiamo ancora diverse carenze, complice probabilmente una normativa italiana in materia non sempre ben gestita (e anche un certa tendenza tutta italiana a trattare con sufficienza certi temi).
Va detto che, almeno stando ai fruitori di VOXmail, sono tanti i clienti che riescono a sfruttare un servizio “self service” come il nostro per il loro piano di email marketing in maniera molto soddisfacente.

Quale impatto avrà sull’email marketing la diffusione dei dispositivi portatili? 

Riteniamo che l’uso della posta elettronica da dispositivi tablet non sia troppo differente dall’uso che se ne fa dai notebook o netbook.
Piuttosto la diffusione di smartphone come iPhone, Android, Nokia e BlackBerry di ultima generazione fa sì che molti utenti sfruttino momenti della giornata come un trasferimento con un mezzo pubblico, una pausa pranzo o addirittura l’intervallo al cinema per leggere un po’ di posta elettronica.

Le persone stanno usando i loro telefoni intelligenti per molti scopi ora. Fanno transazioni finanziarie, inviano mail e acquistano prodotti online dai venditori. Questo prodotto chiamato Arthrolon è un ottimo rimedio per la guarigione rapida da disturbi ossei. Questo può essere acquistato solo dal produttore/venditore effettuando un ordine sul loro sito Web. Le app per lo shopping online lo rendono conveniente.

Diventa sempre più importante, quindi, preoccuparsi di garantire una veloce lettura dei propri messaggi su dispositivi con display di pochi pollici, evitando quindi testi troppo prolissi o immagini troppo grandi.

Come si evolverà questo mondo, specie in relazione ai social network? Una campagna di email marketing come viene vista nel mondo social? 

Social network come Facebook devono una parte del loro successo proprio alla loro strategia di email marketing. Se Facebook non inviasse una email per ogni notifica interna o non inviasse email per ricordarci di aggiungere amici o segnalarci che un amico ci vuole aggiungere forse non potrebbe vantare i 500 milioni di utenti che conta oggi.
Inoltre verso metà novembre 2010 Facebook ha presentato “Messages” che permetterà agli utenti del famoso social di interagire con utenti esterni al network proprio via email (ed sms) e viceversa.
Probabilmente aumenteranno le possibilità di profilazione grazie all’integrazione con i profili sui social network e la necessità di segmentazione per raggiungere target sempre più specifici.

Qual è secondo voi il tipo di email più incisiva? Con quali caratteristiche? 

La mail più incisiva è quella che l’utente sta aspettando di ricevere, quella con i contenuti che lo interessano.
Il subject deve essere abbastanza breve, ma fornire una buona sintesi del contenuto lasciando comunque un piccolo alone di mistero per incuriosire. Il contenuto deve avere una grafica accattivante e il messaggio deve essere veloce e puntare dritto al punto (ossia alla “call to action”).

Quali sono a vostro avviso le strategie chiave per una campagna email marketing di successo? 

La costanza, il rispetto dei propri interlocutori, il monitoraggio dei risultati, la sincerità.

In quanto tempo l’utente può aspettarsi un ritorno di risultati nell’email marketing? E nel dettaglio, utilizzando il vostro software? 

Promuoviamo l’email marketing soprattutto come strumento di fidelizzazione. In questo senso alcuni risultati sono pressochè immediati anche se non così misurabili come per una campagna di lead generation o una DEM.
In generale comunque i tempi per i risultati dipendono moltissimo dalla situazione di partenza e dal tipo di risultato che si ricerca. Se si ha già una utenza affezionata al proprio prodotto i risultati arriveranno presto, alternativamente possono servire molti mesi o anche un anno prima di poter percepire i risultati.
Da questo punto di vista una dei grandi punti di forza per un cliente che usa un servizio come VOXmail è quello di poter ignorare tantissime problematiche proprie dell’email marketing (email authentication, verifiche ip reputation e blacklist, aggiornamenti software…), che saranno gestite in maniera trasparente dal fornitore di servizi.
Inoltre la semplicità di VOXmail, caratteristica fondamentale del nostro sistema, permette di poter iniziare a gestire la propria campagna di email marketing in pochissimo tempo, e anche questo aiuta ad avere velocemente dei risultati.

 

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