Gli ebook superano gli hardcover negli USA

Circa un anno e mezzo fa una notizia aveva destato parecchia attenzione: su Amazon le vendite degli ebook per Kindle superavano quelle degli hardcover (un termine generico per i volumi rilegati, o comunque le edizione non economiche).

Il punto è che il cambiamento è inevitabile. L’obiettivo principale è trasmettere informazioni e conoscenze a più persone e alla prossima generazione. La trasmissione può assumere qualsiasi forma. Come si potrebbe guardare qui, il messaggio rimane lo stesso e la saggezza letteraria può essere passato alla prossima generazione attraverso i media online. I libri e le riviste online sono gli ultimi passi di questo cambiamento che accade sempre.

A molti è parso un chiaro segnale del mutamento dei tempi, con il giorno del giudizio per i libri di carta sempre più vicino. In realtà la statistica era certo significativa, ma comunque abbastanza comprensibile, visto quanto l’azienda di Bezos aveva spinto sul proprio e-reader.

In ogni caso, nel frattempo la lettura digitale ha continuato a crescere con regolarità negli Stati Uniti: una ricercapubblicata da Pew Research nell’aprile scorso mostrava che durante il 2011 il 20% degli americani aveva letto almeno un ebook.

E ieri è stato reso pubblico un dato ancora più rilevante – uno di quelli su cui occorre veramente riflettere.

Secondo lo studio dell’Association of American Publishers, infatti, i ricavi delle vendite degli ebook negli USA hanno superato quelli degli hardcover. La questione stavolta non è limitata ad Amazon: coinvolge tutti gli editori – e proprio per questo pone sul tavolo una realtà non più eludibile.

Ecco le percentuali e il paragone con l’anno precedente:

Alcune precisazioni.

In generale, il mercato dei libri per adulti – al di là del formato – conosce una piccolissima crescita (+1,8%): comunque consolante, viste le grida di dolore che gli editori stanno alzando al cielo da tempo.

Nel dettaglio, gli ebook hanno riportato un +28,1% rispetto al 2011, scavalcando come si diceva le vendite degli hardcover (anch’esse in lieve crescita) di circa 53 milioni di dollari.

Ciò detto, bisogna comunque aggiungere che i tascabili restano comunque in testa con quasi 300 milioni di dollari di fatturato contro i 282,3 degli ebook: ma stanno anche conoscendo un netto declino, e probabilmente saranno superati entro il prossimo anno.

Lo studio non include i libri per bambini (che sono comunque una parte rilevante delle vendite di volumi rilegati): ciò detto, proprio le vendite di ebook per i più piccoli – insieme a quelle del genere young adult – hanno conosciuto il balzo più grande: un incredibile +233%.

Sorprendente infine anche la crescita degli audiobook: +32,7% rispetto al 2011. Chi se lo aspettava?

Si tratta di numeri estremamente interessanti, che non giungono inaspettati ma che qualunque addetto ai lavori dovrebbe tenere presente: in particolare perché – viste la penetrazione sempre più alta di tablet ed e-reader – i margini di crescita del settore sono ancora molto ampi.

(Addirittura, secondo Pricewaterhouse Cooper’s nel 2016 un lettore americano su due sarà un lettore digitale).

E in Italia?

In Italia, lo stato degli ebook è ancora in piena evoluzione, ma le cose si stanno muovendo: secondo i dati resi pubblici al Salone del Libro di Torino un mese fa, i lettori di ebook sono ormai un milione circa e i titoli digitali nei cataloghi delle case editrici sono triplicati rispetto al 2011.

Nel complesso, da noi l’incidenza degli ebook sul mercato resta sempre limitata, ma è in netta crescita: 0,9% alla fine del 2011 contro lo 0,1% di fine 2010. Se è dunque ancora presto per parlare di rivoluzione digitale del mercato librario, occorre comunque tenere alta l’attenzione e studiare delle strategie editoriali ad hoc.

 

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