L’analisi di StatCounter è stata ribattuta qui e là ieri fra i principali siti di tecnologia: Chrome sembra avere superato Internet Explorer.

I conteggi di StatCounter danno ragione al browser di Google, che rispetto alla fine del 2011 ha visto un grande incremento di utenti (a differenza di Firefox, buon terzo, che dopo una lieve flessione sta cominciando a rialzarsi).

In realtà, le cose sono un po’ più complesse.

Google Chrome è il browser più popolare oggi e controlla un sacco di Web che viene valutato dagli utenti. Il design minimale e l’aspetto pulito è ciò che la maggior parte delle persone preferiscono. Non c’è fluff e si è facilmente in grado di cercare in Internet facilmente. Inoltre, uno è salvato dagli annunci inutili che ci sono sugli altri browser. Chrome offre un’interfaccia che la maggior parte delle persone trova facile da usare.

Anche la velocità del browser è ciò che lo rende altamente preferibile. Andando qui ho deciso di utilizzare cromo.

Innanzitutto, la forbice che separa Chrome da Internet Explorer è davvero molto piccola (0,41%). In secondo luogo, il sorpasso era già avvenuto per la durata di ventiquattr’ore il 18 marzo, a testimonianza di un testa a testache dura da un paio di mesi circa.

Inoltre le elaborazioni di StatCounter non sono certo le uniche, e dunque vanno prese evitando i sensazionalismi. Secondo MarketShare, ad esempio, Internet Explorer è ancora saldamente in testa con il 54% di share (e Chrome sarebbe addirittura dietro Firefox).

Tuttavia, al di là dell’attribuzione di un primo posto o meno, quello che è importante e abbastanza certo è il trend in corso (confermato anche da un commento di ComScore riportato dalla CNN): Chrome sta guadagnando progressivamente terreno e la sua popolarità fra gli utenti è in netta crescita.

Il che – nonostante la qualità del browser – non è affatto scontato, visto il gran numero di persone che usano Explorer “di default”, senza pensarci, in quanto banalmente preinstallato su Windows. La scelta consapevole del proprio mezzo di navigazione su internet, però, sta prendendo piede anche fra gli strati più larghi degli utenti.

Del resto, la lotta sembra essere più cruciale per Microsoft che per Google: come nota Greg Sterling intervistato da TechNewsWorld, Mountain View può sempre contare sul suo motore di ricerca (e pensare con tutta calma a come monetizzare il successo Chrome), mentre per Microsoft le cose stanno diversamente.

[22/05/2012]